PRATICHE DI SUCCESSIONE A TRIESTE
ESEGUITE DA PERSONALE QUALIFICATO.

Lo studio dell’avvocato Livia Rinaldi vi offre un servizio completo e sicuro, garantendovi l’applicazione corretta delle normative di legge nella stesura, nell’iter burocratico presso gli Uffici competenti (Agenzia Entrate, Catasto) e nel calcolo delle imposte.

Cosa fare in caso di successione?

Sarà necessario presentare una Dichiarazione di Successione all’Ufficio delle Entrate. Ecco tutti i passi da compiere.

LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE VA PRESENTATA SE:

 

Alla morte di una persona, di cittadinanza italiana o no, agli eredi sono trasferiti beni mobili e/o immobili soggetti all’imposta principale di successione.
– Beni immobili soggetti all’imposta di successione sono tutti i fabbricati e i terreni siti nel territorio italiano e estero per la quota posseduta dal deceduto
– I beni mobili sono tutte le forme di deposito e di investimento per la quota del deceduto valorizzate alla data del decesso eccettuate le forme di investimento in titoli garantiti dalla Stato. Gli istituti di credito sono obbligati per legge a bloccare tutte le posizioni intestate o cointestate a deceduti , infatti possono essere liquidate ai cointestati solo le quote dei conti correnti e libretti.
Inoltre solo per i deceduti dal 25.10.2001 al 03.10.2006 la dichiarazione di successione è dovuta solo in presenza di beni immobili nell’attivo ereditario.
I beni si trasmettono agli eredi dalla data di morte e quindi da quella data si trasferisce anche l’onere fiscale in genere: IRPEF, IMU, ecc.

CHI

La dichiarazione di successione è un documento fiscale con il quale un erede si incarica di dichiarare i dati di tutti gli eredi e di tutti i beni trasmessi dal deceduto e fiscalmente imponibili.
Per la delicatezza e la complessità della materia, dove la normativa fiscale si interseca con la normativa civilistica (es. il diritto di famiglia del codice civile) è bene farsi assistere da persone competenti e responsabili, per esempio un avvocato.
Inoltre, il CAAF NORDEST qualificato da anni di esperienza e dal continuo aggiornamento sulle novità fiscali è a vostra disposizione.

DOVE E QUANDO

La dichiarazione va presenta all’Ufficio Territoriale delle Entrate competente in base all’ultima residenza del deceduto entro un anno dalla data del decesso.
Infatti a volte, per il mancato allineamento di atti di trasferimento o variazioni catastali si presentano dei problemi nella corretta individuazione dei cespiti immobiliari pertanto è bene attivarsi il prima possibile per avere il tempo per sanare le irregolarità ed evitare eventuali sanzioni per presentazione tardiva.

QUANTO?

L’imposta di successione è liquidata direttamente agli eredi dall’Agenzia delle Entrate con avviso di liquidazione a tutti gli eredi che ne rispondono in solido fra loro.
E’ importante ricordare che questa imposta non sempre è dovuta, in quanto dipende dal grado di parentela degli eredi con il deceduto e dal valore complessivo dichiarato.Si parla per esempio della somma di tutti i saldi dei beni mobili dichiarati, dal valore dei beni immobili determinato dalla rivalutazione delle rendite catastali rivalutate con coefficienti specifici, valore di arre edificabili, valore di aziende, ecc. Questi dovranno essere abbattuto dalle franchigie previste sempre secondo il grado di parentela.

In presenza di beni immobili sono sempre dovute le imposte ipocatastali calcolate sul valore dei soli immobili dichiarati (eventualmente ridotte per i casi in cui ricorre la condizione di prima casa) versate prima della presentazione all’Agenzia delle Entrate

Sempre solo in presenza di beni immobili spese di visure e volture catastali

DOCUMENTI NECESSARI:

• Autocertificazione dei dati anagrafici di nascita e di morte del deceduto
– Fotocopia codice fiscale e documento d’identità in corso di validità e autocertificazione ultima residenza dello scomparso e degli eredi
• Autocertificazione dei dati anagrafici di nascita e di morte di eventuali eredi premorti
– Dichiarazione redditi del defunto.
– Atti di proprietà degli immobili del defunto: rogiti notarili di acquisto, donazioni ricevute, dichiarazioni di successione precedenti; accatastamenti relativi a variazioni; modelli “44”.
– Se ci sono terreni: certificato di destinazione urbanistica (uso successione) e valore commerciale di eventuali aree edificabili.
– Attestazioni degli istituti di credito con il saldo fiscale dei beni mobiliari (conti correnti, depositi, libretti, titoli, azioni, fondi, ecc…).
– Attestazione di eventuali altri cespiti
– In presenza di testamento: copia della pubblicazione con gli estremi della registrazione
– Eventuali atti di rinuncia di eredi con gli estremi della registrazione
• Eventuali atti di donazione fatte dal deceduto a eredi
• Eventuale verbale di inventario

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